Fondazione Antonietta e Riccardo Paoletti Onlus

Relazione Gruppo Autonomie.

RELAZIONE FONDAZIONE PAOLETTI
PROGETTO AUTONOMIA

Lo scopo principale della Fondazione Paoletti è quello di migliorare la qualità della vita dei ragazzi e delle loro famiglie che spesso si trovano ad affrontare in solitudine dei percorsi pieni di difficoltà.
Uno degli obiettivi prefissati e condivisi tra i genitori e gli specialisti (Psicologi, Assistenti Sociali, Operatori Socio Sanitari) che individualmente seguono i ragazzi, è quello di dare sempre più spazio all’autonomia personale e fare in modo che il ragazzo/a abbia dei vantaggi nell’apprendere nuove abilità che possano essere generalizzate anche nel proprio ambiente familiare.
Un grande aiuto viene dato anche dall’ambiente dove è posizionata la struttura/casa sede della Fondazione; grazie agli spazi messi a disposizione, i ragazzi hanno la possibilità di sperimentare situazioni simili a quelle affrontate nella loro quotidianeità e di poter effettuare delle uscite nei negozi e supermercati di prossimità.
Il progetto, che rientra nel percorso del “Dopo di noi”, è rivolto ad affrontare la vita dei ragazzi/ragazze dopo l’assenza dei genitori e/o la difficoltà dei congiunti nel prendersi carico del proprio familiare.
Costruire progressivamente nel corso degli anni delle competenze ai ragazzi/ragazze, permetterà una maggiore accettazione ed autonomia anche nella società civile.
Infatti un obiettivo del progetto è quello di poter inserire maggiormente i ragazzi nella società e nel territorio in cui vivono, cercando di superare le incomprensioni e le diffidenze da parte di persone lontane da questo tipo di problematiche. Si tratta di un aspetto fondamentale anche per i genitori dei ragazzi che devono affrontare le difficoltà quotidiane, spesso vivendo una situazione sociale di isolamento con altre famiglie e/o amici. Il progetto permetterà quindi anche ai genitori di poter uscire, anche se per brevi periodi, da tali difficoltà quotidiane e di pensare a creare un ambiente maggiormente adatto ai loro figli.

In tale contesto, è nato il Progetto “Autonomia”, rivolto a ragazzi con disabilità, che si articola in incontri settimanali svolti durante tutto il periodo scolastico.

Gli obiettivi generali prefissati sono stati suddivisi in tre grandi aree:

ABILITA’ DI AUTONOMIA DI BASE
-alimentazione: possibilità di sperimentare nuovi alimenti
-controllo sfinterico e uso dei servizi igienici presenti all’interno della struttura
-igiene personale: lavarsi le mani, lavarsi il viso, lavarsi i denti
-vestirsi/svestirsi: saper togliersi i vestiti e rimetterli all’uscita, appendere i propri abiti nel luogo e posto corretto, saper prendere correttamente i propri abiti.

ABILITA’ INTEGRANTI
-cura del luogo di vita e preparazione della merenda
-mobilità sul territorio
-comportamento di lavoro (selezionare i materiali, mettere in ordine il luogo di lavoro, pulire il luogo di lavoro, collaborare con i coetanei e adulti presenti nelle varie attività proposte, ecc.)

ABILITA’ DI PARTECIPAZIONE COMUNITARIA
conoscere il quartiere/ comunità dove è posta la struttura
-spesa e conoscenza degli alimenti
-pranzare insieme alle altre persone presenti durante i laboratori

Ogni settimana viene proposto ai ragazzi un laboratorio diverso alternato tra:
– preparazione della merenda
– laboratorio di creatività con materiali proposti sempre diversi in modo tale da poter esporre i ragazzi a diverse abilità sensoriali e migliorare la motricità fine, a volte spesso deficitaria, che rende difficoltose anche le più semplici attività quotidiane.
In tale ottica, anche se il laboratorio è uguale per tutti i ragazzi, ognuno viene seguito individualmente ed ogni attività viene adattata alle capacità del singolo in modo tale da implementare le capacità esistenti e dare a ciascuno una base per poterle migliorare.
Fondamentale è anche l’aspetto comunicativo dei ragazzi, spesso molto deficitario; infatti  i ragazzi presenti all’interno di questo progetto, non sono in grado di utilizzare il linguaggio verbale per poter farsi capire dagli adulti presenti; in tal senso viene implementata la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa). Ogni ragazzo ha il proprio PECS (Picture Exchange Communication System) che viene costantemente utilizzato nella comunicazione.
In tal senso, è importante condividere e confrontarsi con le famiglie, per poter creare al ragazzo/a l’ambiente migliore per mettere a frutto le competenze acquisite e per avere un aggiornamento costante delle informazioni sul comportamento del ragazzo/a al di fuori del laboratorio per valutare le eventuali problematiche emerse durante la settimana.

                                                                                                                 Dott.ssa Patrizia Abbonizio
Psicologa Psicoterapeuta

Inaugurazione della nuova tettoia in Fondazione.

Venerdì 23 luglio, alla presenza dell’assessore alla Coesione Sociale Simone Venturini, è stata inaugurata la nuova tettoia in Fondazione, realizzata grazie alla collaborazione con l’associazione SOS Handicap Bambini Invisibili che vede presidente Sergio Lazzaroni, ed al fondo di solidarietà del sindaco del comune di Venezia Luigi Brugnaro.
Grazie di cuore da parte delle famiglie della Fondazione Antonietta e Riccardo Paoletti

IMG-20210723-WA0015
IMG-20210723-WA0008 IMG-20210723-WA0016 IMG-20210723-WA0017 IMG-20210723-WA0021
IMG-20210723-WA0018
IMG-20210722-WA0000

Scroll To Top